Sei una mamma all’estero se… 

…sei in grado di recitare a memoria i nomi di tutti i componenti della famiglia in alfabeto NATO. 

…parli una lingua ibrida che non è più italiano e non è nemmeno quella del posto: una specie di patois mammesco. 

…sorridi a leggere le tue amiche mamme in Italia  che svezzano i figli col brodino vegetale. Oppure al contrario, allo scoccare dei sei mesi del pupo,  ti fai spedire la crema di riso dall’Italia, costi quel che costi.

…te ne freghi di promozioni lavorative e bei voti dei figli: la vera conquista è quando trovi un’altra mamma sulla cui amicizia puoi contare (ciao amiche ❤) . 

…conosci il nome commerciale del paracetamolo in tre o quattro nazioni diverse. In compenso,  ci sono malattie di cui sai il nome solo nella lingua del posto e non in italiano. 

…i tuoi figli si imbarazzano quando parli la lingua del posto e ti correggono la pronuncia. 

…ti emozioni quando vedi su Facebook la foto di un banco gastronomia italiano. 

…conosci peso e altezza dei tuoi figli in due unità di misura. 

…non vai molto oltre “ci son due coccodrilli ed un orangotango”,  ma in compenso sai tutte le mosse di “wind the bobbin up” (o simili).

…hai passato almeno una notte insonne al pensiero del primo volo da sola con prole. 

…non l’avresti mai detto, ma hai scoperto con l’esperienza che i bambini crescono bene anche senza un pediatra di riferimento/indossare la canottiera/aspettare un’ora prima di entrare in acqua/asciugarsi i capelli prima di uscire all’aperto. 

Ho dimenticato qualcosa? Aggiungete la vostra esperienza nei commenti 🙂 

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