Cara amica che sta per diventare mamma e vorrebbe allattare…

***DISCLAIMER*** QUESTO POST NON È SCRITTO PER FAR SENTIRE IN COLPA, NÉ PER CONVINCERE, CHI NON VUOLE O NON PUÒ/NON HA POTUTO ALLATTARE. ***FINE DISCLAIMER***
Detto questo. Cara amica, più o meno a breve sarai mamma, e hai intenzione di allattare al seno il tuo bambino o bambina. Certo, hai sentito tante volte la frase “con l’artificiale crescono bene lo stesso”, ed è anzi probabile che tu stessa sia cresciuta benissimo col biberon, come tante, quasi tutte le persone della nostra generazione. Ad ogni modo, per uno o più motivi, tu vorresti allattare, almeno provare. Dopotutto è naturale, è gratis e dicono che faccia bene a mamma e bambino, quindi perché no?
Amica bella, se c’è un consiglio che mi sento di darti prima che la tua vita venga veramente invasa dai suggerimenti (pensavi che in gravidanza ci avessero dato dentro con le osservazioni non richieste, tra cui questo post, eh? sappi che è tutto allenamento per dopo), ecco, è questo: preparati prima. Ma perché? giustamente dici tu, come dicevo anche io. Che ci sarà mai da capire? Bambino, tetta, what else?
Dunque, pensa a quante volte hai visto, nel corso della tua vita, qualche mamma che allattava. Scommetto che non è successo poi così spesso, e quasi sicuramente non ti sei messa a scrutare la faccenda con la lente d’ingrandimento. Ecco, ti ci sto facendo pensare perché l’allattamento è naturale e spontaneo sì… quando l’hai visto fare centinaia di volte con i tuoi occhi, quando hai visto come dev’essere l’attacco del bimbo, come può mettersi comoda la mamma, quali sono i segnali che il piccolo va attaccato e via discorrendo. Altrimenti l’inizio può essere un bel casino.
OK, ferma lì: sto forse dicendo che, se finora non hai vissuto in una comune hippie o in una tribù dell’Amazzonia, non è possibile che il tuo allattamento vada da subito a gonfie vele? No, assolutamente no. Altrimenti io non avrei avuto speranza, né con Davide né con Olivia, e invece in entrambi i casi l’allattamento è stata una delle pochissime cose di cui mi sento (ora) sicura. Allora sto dicendo che hop, sono stata brava, o fortunata, che come per magia i miei nani hanno preso volentieri la tetta, e via così, in un tripudio di ossitocina e buoni sentimenti? Decisamente no. Abbiamo avuto ragadi, frenuli della lingua corti, bambini pigri, bambine che prendevano poco peso, pianti a dirotto (miei), ingorghi ecc ecc.
Quel che voglio dire è che fare come ho fatto io e risolvere i problemi in corso d’opera è qualcosa che potrebbe rivelarsi, al giorno d’oggi, complicato e controproducente. Innanzitutto perché, se sei come me e come tante altre mamme, gli ormoni del post parto ti porteranno quasi inevitabilmente a pensare che stai affamando tuo figlio (il latte arriva, come son certa sai già, dopo qualche giorno dalla nascita, e si fa di solito attendere un po’ di più un caso di cesareo). Poi perché purtroppo (non succede sempre, ma spesso) potresti avere a che fare con persone male informate, che invece di darti il corretto supporto e dirti che ce la puoi fare, ti diranno cagate robe tipo attaccare il bambino dieci minuti per lato ogni tre ore (NO!), di fare la doppia pesata per vedere quanto mangia (NO!), di dargli l’aggiunta così dorme (NO!), di dargli l’aggiunta perché il tuo latte non è nutriente (NO!), che se hai fatto il cesareo allattare è difficile (NO!). Io ho avuto l’enorme fortuna di essere sostenuta da un compagno e una famiglia che non hanno mai, nemmeno per un minuto, messo in dubbio la mia capacità di allattare. Sarebbe bastato probabilmente anche un solo commento dubbioso per farmi vacillare. Per questo ti dico, non fare come me che in ospedale dopo il parto mi leggevo avidamente il sito de La Leche League nella notte, cercando rassicurazione e consigli. Queste cose leggile prima. Così, quando succederanno, quando quasi inevitabilmente qualche piccolo ostacolo si creerà, tu saprai che è normale, che si risolve, che c’è chi ti supporta.
OK, fine dell’accorato appello con suono di violini in sottofondo. Allora, nel concreto, cosa ti sto consigliando?
1) Ora che hai ancora un pochino di tempo per te, leggiti il manuale de La Leche League. In italiano si chiama L’arte dell’allattamento materno e lo distribuiscono le consulenti; io ho letto la versione in inglese per Kindle (The womanly art of breastfeeding) e la consiglio più che vivamente. Qualunque sia la tua filosofia di vita o lo stile genitoriale che adotterai, è un libro pieno di buon senso e di ottimi consigli per mille situazioni.
2) Verifica *in anticipo* se nella tua zona operano consulenti IBCLC. Sono professionisti del settore medico con formazione specifica in allattamento, che potranno aiutarti se avrai bisogno di un supporto concreto.
3) Partecipa ancora col pancione a un incontro locale de La Leche League o di neomamme che allattano, per sciogliere eventuali dubbi, fare domande e (come dicevamo sopra) guardare coi tuoi occhi come funziona la faccenda. So che l’idea ti sembrerà bizzarra, ma sicuramente sarai la benvenuta.
4) Scrivimi! Quando vuoi, su quel che vuoi. Se posso aiutarti, anche solo ascoltandoti o indirizzandoti, io sono felice.
5) Last but not least. Quando ti dicono che i bambini crescono lo stesso anche col biberon, sappi, che alle nostre latitudini e nella nostra società, è veramente così. Se per un qualunque motivo il tuo allattamento non andrà come speravi, c’è solo una cosa da fare: ricordarti sempre e comunque che ciò che fa di qualcuno una mamma non sono di certo i millilitri di latte che produce. Non permettere a nessuno di farti sentire inferiore, né per l’allattamento né per qualunque altra ragione. Come dice un meme che gira: in qualsiasi modo vengano nutriti da neonati, tra qualche anno i nostri bambini mangeranno comunque cereali raccattati direttamente dal pavimento dell’auto 🙂
Sarai sicuramente la mamma migliore che ci possa essere per il tuo bimbo o bimba. In bocca al lupo!

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2 thoughts on “Cara amica che sta per diventare mamma e vorrebbe allattare…

  1. Amica mia, come tu sai, questo è un argomento delicatissimo per me. Ma questo post è pieno di ottimi e sinceri consigli e l’ho apprezzato tantissimo. Io sono stata una di quelle future mamme che pensavano fosse facile: “Bambino, tetta, what else?”. Avessi avuto questo tipo di consigli prima, forse tutto sarebbe stato diverso. Forse. Non lo è stato ma “ciò che fa di qualcuno una mamma non sono di certo i millilitri di latte che produce” ma SOPRATTUTTO “Non permettere a nessuno di farti sentire inferiore, né per l’allattamento né per qualunque altra ragione.”
    Ti voglio bene❤

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