Sei un italiano in Silicon Valley se…

A quanto pare stiamo proprio per lasciare questa zona, ma di ciò parleremo più avanti. Un anno e mezzo è tanto ed è poco, ma permette di farsi una benché ristretta idea sulla vita della Valle, soprattutto su quella dei propri connazionali, e di poterci far su due risate. Vediamo se qualcuno si riconosce e se qualcun altro ha qualcosa da aggiungere a questo breve elenco 🙂
Sei un italiano in Silicon Valley se… quando non sei certo del significato di un cartello leggi la versione in spagnolo.
… il tuo accento è stato scambiato almeno una volta per brasiliano, russo o israeliano, a seconda dei tuoi colori, lineamenti e stile di abbigliamento.
… quando hai nostalgia di casa fai colazione da Rocco e vai a cena da Maico.
… vai da World Market a comprare la passata di pomodoro Mutti perché tutte quelle locali sono troppo acide.
… senti in continuazione la frase “oh Italy! My grandfather was from…” seguita dal nome di un oscuro paesino che ovviamente non hai idea di dove si trovi nel 90% dei casi.
… tuo figlio impara prima a usare le bacchette per mangiare pho e sushi che la forchetta per arrotolare gli spaghetti.
… quando senti qualcuno lamentarsi del mercato immobiliare di Milano o Roma non riesci a reprimere un sorriso.
… se parli con un altro italiano, sono San José e Santa Clara, ma per farti capire dai locali hai imparato a dire Sanosey e Sènaclèra
… ancora ti stupisci della biblica pazienza dei californiani al volante, anche in contesti in cui il tuo milanese imbruttito interiore avrebbe già pigiato il clacson quelle 600 volte
… le uniche monete che trovi in borsa o in fondo alle tasche sono gli euro dell’ultima vacanza in patria
… hai rinunciato a trovare una mozzarella decente, ma ciò non toglie che se trovi un nuovo produttore al farmers market *devi* provarla. E rimanerci ovviamente male.
… tornare in Italia una volta l’anno ti costa cifre folli, ma lo fai comunque, per poi lamentarti degli italiani quando sei lì e della siccità quando sei qui.

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