Termiti!

Qualche tempo fa, sul davanzale della finestra in cucina è comparsa una misteriosa polvere marrone. Siccome la finestra si trova sopra il lavandino, inizialmente ho pensato si trattasse di caffè, rovesciato sbadatamente qualche mattina. Ma la polvere si riformava tutti i giorni, e, quando l’ho fatta notare ad Andrea, lui l’ha osservata e poi con grande preoccupazione mi ha annunciato: “mi sa che qui ci sono le termiti!”
Siccome in Italia al massimo si parla di tarli, e soprattutto non si è usi abitare in case costruite in legno, la nostra unica nozione in merito era quella che le termiti distruggono TUTTO e avevamo il terrore che presto la casa sarebbe sbriciolata sotto i nostri occhi. Ci siamo quindi affrettati a comunicare la nostra scoperta all’agenzia che ci affitta la casa, che ha preso la cosa con una flemma notevole e ciò ci ha in quache modo rassicurati.
Dopo qualche settimana, siamo stati contattati dall’agenzia incaricata di effettuare un sopralluogo da parte del property management. Si è presentato alla nostra porta un signore attrezzatissimo, che per due ore ha frugato in ogni anfratto (ovviamente, nonostante avessi passato il giorno prima a sistemare, la casa sembrava comunque un luogo in preda a fenomeni di poltergeist). Ha bussato alle pareti dentro e fuori, si è recato nel sottotetto con una scala telescopica e, attraverso una botola di cui noi ignoravamo completamente l’esistenza, si è fatto un giretto anche nelle fondamenta. Il verdetto è stato chiaro: più colonie di termiti sia in casa sia sotto. Mi ha spiegato che il loro metodo le debella attraverso “iniezioni” nella struttura della casa di sostanze non tossiche per l’uomo, quindi di non preoccuparci, e via discorrendo.
Passata una decina di giorni, siamo stati contattati da un’altra azienda. I proprietari della casa, infatti, volevano un secondo parere (probabilmente il primo preventivo era troppo alto) e hanno chiesto al property management di far effettuare una perlustrazione a un’agenzia di loro fiducia. Il signore di quest’ultima è stato decisamente più sbrigativo: ha osservato i punti incriminati e ha decretato: “sì, sono termiti!”. Ci ha spiegato che la loro agenzia procede col metodo classico che si adotta in questi casi, ovvero la fumigazione. La casa viene coperta completamente da un enorme tendone nel quale vien sparato un gas (cloruro di solforile). Bisogna portare via ogni forma vivente dalla casa e il cibo deve essere sigillato in speciali sacchetti. La casa poi non è abitabile per tre giorni. Nonostante trascorso questo periodo si possa tranquillamente tornare ad abitarci, perché il gas si volatilizza, ci sono alcuni studi che dimostrano come questo modus operandi abbia un impatto climatico non indifferente, senza contare il fatto che è difficile trovare fonti ufficiali che dimostrino l’effettiva sicurezza del metodo, a parte la parola di chi lo usa e il fatto che sia utilizzato da decenni. Lo stesso può ovviamente dirsi delle sostanze che la prima agenzia utilizza per operare direttamente nei muri, ma ovviamente, trattandosi di un uso topico, sarebbe molto diverso che avere tutta la casa completamente immersa in un gas letale.
Ad ogni modo, tutto questo è avvenunto più di un mese fa e ancora non sappiamo quale sarà il nostro destino. I padroni di casa non hanno ancora preso una decisione in merito: da una parte, forse il preventivo per una fumigazione è più basso, dall’altra ovviamente ci dovrebbero essere rimborsate le spese per le notti che dovremmo trascorrere in albergo, nel caso in cui si scegliesse questa opzione.
Nel frattempo, sul davanzale della cucina ho messo una pianta di rosmarino per uso culinario, e più o meno nello stesso periodo in quell’area le termiti hanno smesso di fare i loro bisognini. Sarà una coincidenza? Dovrei provare anche negli altri punti infestati, se non fosse che una pianta di rosmarino appoggiata in terra in camera da letto e un bambino di quasi un anno e mezzo non sono proprio compatibili.
Che dire? Staremo a vedere…

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