Money money money…

Quando abbiamo saputo che saremmo venuti a vivere negli Stati Uniti, abbiamo chiesto qualche dritta a un amico di Andrea che ha fatto il salto qualche anno fa. Uno tra i consigli più utili è stato quello di portarci avanti e aprire subito un conto corrente americano. Siamo quindi entrati, ancora in Italia, nel bizzarro mondo della gestione del danaro a stelle e strisce, per alcuni versi molto differente da quella italiana.
Innanzitutto, come del resto è noto, gli americani amano le carte di credito alla follia. Qualunque entità commerciale cercherà di farvi aprire una carta di credito con loro (ogni volta che faccio acquisti da Gap mi devo difendere dalla loro aggressivissima politica in questo senso). Ma attenzione! Innanzitutto ricordate che qualunque movimento delle vostre carte di credito andrà a influire sul fatidico credit score. In secondo luogo, sappiate che il pagamento del debito spetta a voi. Mentre in Italia la cifra viene scalata automaticamente dal vostro conto corrente tramite RID il tal giorno del mese, qui questo non avviene. Dovete essere voi a comunicare alla banca che desiderate pagare “tutto e subito”. Il motivo è semplice: teoricamente potreste pagare anche solo un importo minimo e poi dilazionare il debito nei mesi successivi. In pratica, ripaghereste il vostro debito a rate, ovviamente con i relativi interessi. Questo tipo di carta di credito in Italia si chiama “revolving” e personalmente la trovo una specie di trappola stile sabbie mobili per chi vuol permettersi un tenore di vita a cui non potrebbe in realtà aspirare. In questo modo è possibile accumulare debiti su debiti per un periodo di tempo spaventoso. Ecco spiegate poi le pubblicità radiofoniche su come alleggerire e accorpare le rate e via discorrendo.
Una seconda cosa che ci ha fatto, e ci fa tuttora, trasecolare è l’utilizzo smodato e surreale di un metodo di pagamento che in Italia e in Europa sta giustamente scomparendo: l’assegno. Premesso che il bonifico è una specie di chimera da queste parti, all’apertura del conto corrente si riceve un mazzetto di carnet assegni, che poi vengono usati per pagare ogni cosa, dall’affitto di casa ai cupcakes. L’esempio più eclatante? Al parcheggio di una spiaggia che amiamo, il cui costo è di 10 dollari per la giornata, non sempre è presente il ranger nella guardiola. Se non c’è, si può
inserire il danaro in una busta e infilarla nella cassetta di ferro apposita. Lo avrete già capito da soli: contante, oppure assegno. Per i dieci dollari del parcheggio.
Poi dice che la foresta amazzonica disboscata…!

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4 thoughts on “Money money money…

  1. Qua in Svizzera l’esatto opposto… gli assegni NON ESISTONO PIÙ! Non ti dico quando ho chiesto un libretto di assegni qui a Lugano… il banchiere mi ha preso per una vecchia pazza.

  2. Non disprezzate troppo gli assegni, a volte, se non si possiede carta di credito o il venditore non ha la macchinetta, fanno ancora comodo.

    • Ma qui tutti hanno almeno una carta di credito e gli assegni sono un metodo troppo complicato da gestire lato banca. Saranno comodi, ma sono poco sicuri e le banche devono mantenere in piedi strutture di controllo costose per evitare continue frodi.

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