Manie alimentari nella Bay Area

Questa zona della California è famosa per due motivi: la tecnologia (siamo nel cuore della Silicon Valley) e i fricchettoni. Ovviamente noi sguazziamo beati in tutto ciò, e osserviamo con curiosità le abitudini dei nostri “colleghi”, ovvero quelli che spendono un occhio della testa da Whole Paycheck Foods, che comprano frutta e verdura bio al farmer’s market e con Full Circle e via discorrendo.
Qui vanno molto forte una serie di cose, alcune note in Italia, altre che abbiamo scoperto qui.
Innanzitutto ovviamente qui è pieno di vegani, ovvero (per chi ancora non sapesse chi sono) di persone che evitano di consumare prodotti di origine animale, non limitandosi a carne e pesce come i vegetariani, ma escludendo anche burro, latte, miele, uova e via discorrendo.
Poi va forte anche la Paleo Diet. Da quanto ho capito, coloro che la seguono cercano il più possibile di alimentarsi come i nostri progenitori. In concreto, mi pare che si tratti di eliminare latticini e cereali, e forse c’è anche qualche tecnica di cottura preferita, ma devo essere sincera: non mi sono documentata molto.
Impazza in ogni salsa una verdura a cui vengono attribuite proprietà al limite del miracoloso: il fatidico kale, ovvero…il cavolo nero. Decretato “il cibo più salutare del mondo”, viene propinato in tutti i modi. Noi lo abbiamo provato in un frullato di Jamba Juice: non male, ma non ci ha certo impedito di beccarci, nei giorni seguenti, un mega raffreddore.
Un classico nella dispensa di ogni crunchy mama californiana, e quindi anche nella mia, è l’aceto di mele, o, come lo chiamano qui, Apple Cider Vinegar (per gli amici ACV). Usato per curare e prevenire mille e un problema, dal mal di gola alle macchie di calcare sui rubinetti, il più venduto è certamente quello di marca Bragg, perché contiene la “madre” (WITH THE “MOTHER”, strilla la confezione). La madre è quella specie di fantasma viscido che fluttua nella bottiglia.
Infine furoreggia l’olio di cocco, ovviamente vergine, biologico, estratto con la telepatia e chi più ne ha più ne metta. Prodotto davvero eclettico, mi ha fatto istantaneamente innamorare con il suo profumino di paradiso tropicale e le sue mille proprietà e usi. Da quando mi ungo diligentemente il grugno ogni sera, giurerei che le mie zampe di gallina siano un po’ diminuite, e di sicuro ha aiutato contro un eritema da pannolino che ha molto infastidito Davide qualche giorno fa.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e la varietà di esperienze curiose non manca. Con la certezza, in aggiunta, di vedere dopo qualche mese le “novità del momento” sbarcare negli articoli di costume dei quotidiani online del Bel Paese.

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