10 cose che una (neo)expat fa, e a volte dice

Ed eccomi qui a copiare anche io l’idea avuta da The greatest gift e in seguito ripresa da Parole Sparse , Mamme nel deserto, Machecifaccioqui, Iridi a Stelle e Strisce e havasflugilojn. Potevo esimermi? Ovviamente no 😀 Quindi beccatevi il mio decalogo!

1) sbirciare i menù dei ristoranti italiani del posto e scuotere la testa con sdegno davanti alle fettuccine Alfredo, al pollo cacciatore e al pane all’aglio

2) perdersi in contemplazione estatica nelle corsie del supermercato dedicate ai medicinali da banco e agli integratori

3) installare qualche app sul telefono che aiuti a raccapezzarsi con unità di misura che sembrano uscite da Game of Thrones: galloni, tazze, iarde, once… aiuto.

4) (almeno una volta credo sia capitato a tutti) guardare il proprio interlocutore senza aver la benché minima idea di quel che ci ha chiesto e rispondere “…yes..?”

5) calcolare compulsivamente che ore sono in Italia e chiedersi cosa stiano facendo i propri connazionali (di solito questa domanda sorge dopo le tre del pomeriggio, ovvero quando in Italia è mezzanotte e i social network non ci aggiornano più)

6) ripetersi che non ci si abituerà mai alle quantità gigantesche in cui vien venduto il cibo, per poi trovarsi a guardare con stupore una confezione da mezzo litro di latte e chiedersi se è per i Puffi.

7) non cessare di sorprendersi del fatto che qui sia normale spedire assegni o documenti importanti via posta, e che non solo arrivino a destinazione, ma che avvenga pure in fretta.

8) quando si mangia fuori, al momento del conto farsi prendere dal panico e lasciare troppa mancia. Oppure fuggire colpevolmente senza averne lasciata. O ancora, passare il tempo della consumazione elaborando mentalmente la cifra giusta da lasciare.

9) osservare di nascosto le coppie mamma immigrata/figlio adolescente: ascoltare la mamma che parla nella sua lingua e il figlio che risponde in perfetto americano, e rendersi conto, con un po’ di malinconia che con ogni probabilità quello è il proprio futuro.

10) impostare il blog affinché pubblichi i post in un orario in cui a Milano sono ancora svegli 🙂

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8 thoughts on “10 cose che una (neo)expat fa, e a volte dice

  1. io ho scritto dieci cose che mi sono avvenute negli ultimi giorni, per tenere traccia di pillole di belle cose per i giorni meno belli. Buffo che ci siano dieci cose a tema diverso sul tuo blog! (ovviamente il mio blog buono è su blogspot, e non su wordpress). baciotti soprattutto per il punto numero 9

  2. 1- 2 (per qualunque scaffale, in realta’: mai contate le varieta’ di cereali 😉 ) – 4 – 6 – 7 – 9 si applicano pure a me. E pure: chiedere il “to go box” al ristorante perche’
    le prozioni sono E SA GE RA TE!!!!!!!!!
    Saluti da Reno… Lorena

  3. ma che begli spunti interessanti e ..piacere di conoscerti
    la tre mi hai fatto morire, so se che uscissi dal sistema metrico decimale non mi sentirei mai veramente certa delle misure!!!

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